Nuovo esperto SQL alimentato da intelligenza artificiale costruisce query SQL in pochi secondi

Nuovo esperto SQL AI costruisce query in pochi secondi

Come molti data engineer sanno, SQL è sia un semplice linguaggio di programmazione che uno in cui è facile commettere errori, ottenendo query che non funzionano o non hanno senso. Ma ora, una nuova app chiamata AIHelperBot si presenta come un esperto di SQL alimentato da intelligenza artificiale in grado di costruire query SQL in pochi secondi.

Secondo il sito web, l’obiettivo complessivo del bot è aiutare sviluppatori e aziende a scrivere query SQL più velocemente per aumentare la produttività. Questa app si concentra sul fatto che, a causa dei costi temporali per scrivere query SQL complesse, consentire a un bot di assistere può rimuovere alcune delle attività più noiose e ripetitive associate al lavoro SQL.

Funziona in modo simile ad altri programmi di assistenza al codice basati su intelligenza artificiale, come Co-pilot di Microsoft. Naturalmente, per ottenere il massimo da AIHelperBot, l’utente dovrebbe avere una comprensione completa degli aspetti fondamentali più importanti delle tabelle del database, delle colonne, delle relazioni e ovviamente delle stranezze associate alla logica del database.

Il modo in cui funziona questo bot è utilizzando un APT da OpenAI. L’input utilizzato può essere anche una descrizione in linguaggio semplice di ciò che l’utente desidera. Attualmente, AIHelperBot supporta diversi database, tra cui PostgreSQL, MSSQL, Oracle, MySQL, BigQuery, MariaDB, ecc.

Sebbene il sito web affermi che non è richiesta alcuna conoscenza di SQL, per ottenere il massimo dall’IA, sarebbe meglio avere una conoscenza di base del SQL fondamentale in modo da poter comprendere al meglio la query prodotta dall’IA. Dalle informazioni fornite, sembra che questo strumento funzioni bene nell’assistere gli sviluppatori SQL senza dover ricorrere a informazioni da Stack Overflow.

Un’altra caratteristica interessante sono gli snippet creati dagli utenti. Utilizzando questo strumento, è possibile creare una libreria di query generate per un uso futuro o anche condividerle con chi si desidera. In generale, AIHelperBot rappresenta un altro passo verso l’intelligenza artificiale applicata alla scienza dei dati.