Colmare il divario linguistico una spinta per gli strumenti di intelligenza artificiale per le lingue africane

Colmare il divario linguistico con l'intelligenza artificiale per le lingue africane.

Nell’era tecnologicamente avanzata di oggi, l’intelligenza artificiale (AI) ha dato origine a strumenti come ChatGPT per le comunicazioni testuali e servizi attivati vocalmente come Siri, potenziando le capacità umane. Tuttavia, questi meravigliosi strumenti AI sono principalmente progettati per lingue dominanti come l’inglese, il francese e lo spagnolo. Di conseguenza, miliardi di persone si trovano in svantaggio tecnologico a causa delle differenze linguistiche.

Fortunatamente, un team di ricercatori in Africa sta cercando di colmare questa divisione digitale. Il loro recente studio sulla rivista Patterns delinea strategie per sviluppare strumenti di intelligenza artificiale personalizzati per le lingue africane.

Kathleen Siminyu, una ricercatrice di intelligenza artificiale presso la Masakhane Research Foundation, sottolinea l’importanza di questo sforzo. “L’inclusione e la rappresentazione nello sviluppo della tecnologia del linguaggio non è qualcosa che si aggiunge alla fine, ma è qualcosa a cui si pensa fin dall’inizio”, afferma, evidenziando la scarsità ingiustificata di strumenti AI per le lingue africane.

La comprensione da parte dell’AI delle lingue umane è favorita attraverso l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), che consente ai computer di decifrare e processare i modelli di discorso umani e i dati testuali. L’efficienza di questo processo dipende dalla disponibilità di dati in una determinata lingua. Più sono scarsi i dati disponibili, meno efficiente diventa lo strumento AI. Data la quantità di dati in molte lingue africane, i ricercatori hanno affrontato una sfida unica.

Quattro pilastri per lo sviluppo dell’IA nelle lingue africane

Per affrontare questo problema, i ricercatori hanno avviato un processo di riconoscimento e coinvolgimento dei principali attori responsabili dello sviluppo di strumenti per le lingue africane. Questo gruppo comprendeva creatori di contenuti come scrittori e editori, costruttori di infrastrutture come linguisti, ingegneri del software e imprenditori.

Le loro interazioni hanno portato a quattro concetti fondamentali per la creazione di strumenti per le lingue africane:

  1. L’Africa, con la sua storia coloniale, è un crogiolo di lingue. Qui, la lingua non è solo un mezzo di comunicazione; è intrinsecamente legata alle identità culturali e svolge un ruolo cruciale in ambiti come l’istruzione, la politica e l’economia.
  2. C’è un’urgente necessità di promuovere la creazione di contenuti africani. Ciò significa formulare strumenti di base personalizzati per le lingue africane, come dizionari, strumenti di controllo ortografico e tastiere native. Inoltre, vi è la richiesta di rimuovere gli ostacoli nella traduzione delle comunicazioni ufficiali in molte lingue africane.
  3. Le collaborazioni tra la linguistica e le scienze informatiche saranno fondamentali per creare strumenti centrati sull’individuo, promuovendo la crescita personale e comunitaria.
  4. Sebbene i dati siano cruciali per questi strumenti, la loro raccolta, curatela e applicazione dovrebbero essere basate su considerazioni etiche e rispetto della comunità.

Sottolineando l’importanza di questi risultati, Siminyu osserva: “I risultati evidenziano e articolano quali sono le priorità, in termini di tempo e investimenti finanziari”.

La ricerca non si ferma qui. Sono in programma ulteriori studi per ampliare la portata della ricerca, coinvolgendo più partecipanti per valutare meglio l’impatto potenziale degli strumenti linguistici dell’IA. Inoltre, il team si impegna a identificare e superare gli ostacoli che potrebbero ostacolare l’accesso a questi strumenti. La loro visione è una vasta gamma di strumenti linguistici che non solo semplificano la comunicazione, ma contrastano anche la disinformazione. Inoltre, questo sforzo potrebbe catalizzare gli sforzi per conservare le lingue indigene africane.

L’aspirazione di Siminyu risuona in molti: “Mi piacerebbe che vivessimo in un mondo in cui gli africani possano avere una qualità della vita e un accesso alle informazioni e alle opportunità paragonabili a quelli di una persona fluente in inglese, francese, mandarino o altre lingue”.

Questo studio rappresenta senza dubbio un importante passo in quella direzione.